Più o meno periodicamente si torna a parlare di taglio illegale e di deforestazione selvaggia, pratiche che mettono a rischio specie animali e vegetali protette.
I protagonisti che si contrappongono in queste situazioni sono sempre gli stessi: da una parte Greenpeace e dall'altra l'Asia Pulp & Paper; la disputa, in questo caso, riguarda gli alberi di ramino della foresta pluviale che costituiscono parte dell'habitat naturale in cui vivono le tigri di Sumatra.
Se pensiamo a case interamente in legno, da un lato ci vengono in mente modalità abitative diffuse in epoche preistoriche, dall'altro veniamo proiettati nel futuro e siamo portati ad immaginare modalità costruttive finalizzate a rispettare l'ambiente e ad armonizzarsi con esso.
Progetti basati sulla realizzazione di abitazioni che tengano conto delle istanze ambientaliste sono in continuo aumento e sempre più spesso trovano il sostegno economico e finanziario di enti che credono nella necessità di investire in tali settori e di puntare su sistemi costruttivi alternativi che assicurino uno standard abitativo elevato a costi contenuti.
“The Wolf I Used To Be” progetto che nasce dalla collaborazione di diverse menti creative che hanno messo in comune le proprie caratteristiche professionali ed umane per realizzarlo.
Il risultato è la rappresentazione di una storia, utilizzando le tecniche di papercraft e stop motion, che ha come protagonista un lupo e il suo desiderio di vivere da umano, desiderio che viene esaudito ma... non vogliamo svelarvi il finale!!